Monthly Archives: February 2017

HOME

LIGHT AND MOTION IN ART

Martha Boto, Deplacements, 1967, cm 60x37x27

 

La Galleria Spazia ha inaugurato la nuova stagione espositiva con la mostra  “Light & Motion in Art”, esposizione che vede riuniti i maggiori protagonisti dell’arte cinetica internazionale, tra i quali Davide Boriani, Martha Boto, Nino Calos, Gianni Colombo, Toni Costa, Dadamaino, Karl Gerstner, Franco Grignani, Manfredo Massironi e Joel Stein.

L’Arte Cinetica si afferma come vero e proprio movimento di avanguardia nel 1955 grazie alla mostra “Le Mouvement” della Galerie Denise René di Parigi; quest’ultima fu una mostra epocale che mise in risalto sia le ricerche sugli effetti di illusione ottica sia quelli legati al movimento reale.

L’Arte Cinetica, considerata dai più “l’ultima avanguardia” del ‘900 ha avuto come intento il superamento della nozione tradizionale di arte per raggiungere il coinvolgimento dello spettatore sul piano psicologico e percettivo. Il continuo gioco tra movimento reale e virtuale viene esaltato dalla presenza delle luci, costante importante nella maggior parte delle opere presenti in mostra.

Questo nuovo linguaggio si sofferma sullo studio del movimento, dell’illuminazione e del colore, l’artista esplora il potenziale dei materiali adatti a modificare, assorbire e riflettere la luce.

L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale per il suo sviluppo infatti, sebbene gli esordi del movimento nascano in Francia, il Bel Paese è considerato il suo vero e proprio “laboratorio”.

L’arte cinetica ha avuto i suoi  più grandi successi nelle mostre organizzate a Zagabria , “Nove Tendencije”, nella mostra “arte programmata” presso l’Olivetti a Milano nel 1962, sino ad arrivare all’apice della popolarità mondiale con la mostra “The Responsive Eye” al MoMa di New York nel 1965 e oggi “Dynamo. A Century of Light and Movement in Art, 1913-2013” alla Galleria Nazionale del Grand Palais di Parigi.