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VASCO ASCOLINI

 

“Persistenze”

 

Sabato 15 Marzo 2014- Sabato 3 Maggio 2014

 Teatro Kabuki

   Chiunque sia in grado di usare una macchina fotografica può servirsene per “registrare” ciò che incontra, ma solo un artista come Vasco Ascolini può anche usarla per “interpretare” ciò che vede.

Ernst H.Gombrich

La Galleria Spazia a partire da sabato 15 marzo ospiterà, come di consueto nella sua tradizione, una mostra dedicata alla fotografia.

L’esposizione, che vede protagonista uno dei più grandi fotografi italiani apprezzati all’estero,  presenta 40 immagini che documentano l’intera stagione creativa di Vasco Ascolini a partire dal teatro, gli scorci silenziosi e deserti delle città d’arte, le sculture nei musei e nei parchi, le antiche rovine fino ai lavori più recenti : fotografie in copia unica, “sperimentali”, ottenute attraverso un intervento diretto (bruciature, graffiature) sul negativo, che rivisitano il tema dell’onirico, dal quale Ascolini, attraverso la lettura costante dell’opera di Borges, si sente particolarmente attratto.

Il lavoro del fotografo emiliano è tutto basato sulla sua visione del mondo; non sono tanto gli oggetti ad interessarlo, quanto piuttosto i dettagli sui quali si focalizza il suo sguardo. Le sue fotografie sono dei costanti fermo-immagine, particolari su cui gli occhi si arrestano, pause di un lungo film, quello delle sue esperienze vissute e dei luoghi percorsi.

La scelta di privilegiare “piccole cose inutili”, per riprendere uno degli slogan legati alla corrente letteraria del Crepuscolarismo, provoca quella che Gombrich chiama “alienazione”. Ma questa alienazione diventa “straniamento”, perchè l’insieme non si lascia catturare. Il milieu in cui la foto è immersa è evocato, non svelato, resta qualcosa di indefinito. Quello a cui è chiamato lo spettatore, che si trova di fronte alle opere fotografiche di Vasco Ascolini, diventa allora indagine, ricerca emotiva, tutta basata su personalissime suggestioni.

Le città metafisiche, deserte, altro tema centrale per rappresentare e in un certo qualmodo cercare di contenere il lavoro di Ascolini, recano in nuce richiami alla pittura di De Chirico, come pure alle riflessioni aristoteliche. Il fotografo sceglie volutamente di immortalare anche in questo dettagli, che diventano vie di fuga, sfuggenti, che non si lasciano catturare dalle parole.

Se Goya diceva del suo mondo “questo io vidi”, Ascolini sembra dirci “di questo io mi ricordo”. Gli slanci e le tensioni degli attori in scena, le piazze assolate, le nuvole bianche catturano la sua attenzione e lui ce ne restituisce delle rappresentazioni a volte drammatiche. L’insidia delle cose è sottesa, sussurrata, mai gridata. Ancora una volta, lo spettatore è chiamato a lasciarsi andare alla visione.

Infine, la cifra stilistica delle sue fotografie, rivolta al nero, attiva continui rimandi a quella dimensione onirica, tanto cara a Jorge Luis Borges, in un mondo in cui sogno e veglia si confondono, diventano inscindibili, si stampano nella mente di chi le guarda, diventano, appunto, “persistenze”.

Biografia :

Nasce il 10 maggio del 1937, a Reggio Emilia, dove vive e lavora.

Inizia la sua attività di fotografo nel 1965.

Dal 1973 al 1990 si è occupato di fotografia di teatro quale fotografo ufficiale del Teatro Municipale “Romolo Valli” di Reggio Emilia. Sue fotografie di genere teatrale si conservano presso il Metropolitan Museum di New York, il MOMA di New York ( Departement Performing’s Arts), il Guggenheim di New York e moltri altri musei, americani e non.

Il carattere personalissimo delle sue immagini incontra un grande favore nel pubblico, che sfocierà nell’esposizione personale dedicatagli, nel 1985, al Lincoln Center di New York.

A partire dalla fine degli anni Ottanta, soggetto delle fotografie di Ascolini diventano gli scorci silenziosi e deserti delle città d’arte, le sculture nei musei e nei parchi, le antiche rovine, i reperti della follia e degli studi sullo squilibrio mentale, sempre conservando la sua “cifra al nero”, che lo distingueva già nelle riprese teatrali.

Nel 1988 Ascolini conosce Ernst Hans Gombrich, critco d’arte di fama mondiale; questi, scrive un testo per la sua mostra “Aosta Metafisica”, primo incarico istituzionale in questo nuovo genere fotografico legato allo spazio urbano. Da segnalare che Gombrich in precedenza ha scritto solo di Henri Cartier-Bresson.

A partire dagli anni Novanta, Ascolini opera con sempre maggiore frequenza ed intensità in Francia. Nel 1990 Michèle Mouthasar, direttrice del Musée Réattu di Arles, gli affida l’incarico di fotografare la città; il lavoro viene presentato l’anno dopo ai Rencontres d’Arles, in un’esposizione personale intitolata Arles. Riceve nell’occasione la medaglia della città di Arles.

Nel 2000 espone alla grande mostra “D’APRES L’ANTIQUE” al Musée du Louvre e, sempre nel 2000, riceve dal Ministero della Cultura francese la nomina a “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres”.

 

MUSEI E ISTITUZIONI

Dove sono conservate le fotografie :

 

TOKYO COLLEGE OF PHOTOGRAPHY, Japan

LINCOLN CENTER PUBLIC LIBRARY, New York, USA

METROPOLITAN MUSEUM, New York, USA

VICTORIA AND ALBERT MUSEUM, London, Great Britain

TEXAS UNIVERSITY, Austin, USA

THE SOLOMON GUGGENHEIM MUSEUM, New York, USA

MUSEE N.NIEPCE, Chalon-sur-saone, France

CHILDREN’S DANCE RESEARCH M. BROOKS OF HARLEM, New York, USA

CENTRE G. POMPIDOU MUSEE D’ART MODERNE, Paris, France

FOTOTECA DELLA BIBLIOTECA MUNICIPALE PANIZZI, Reggio Emilia, Italy

GERNSHEIM COLLECTION, Lugano, Switzerland

FRANKLIN FURNACE, New York, USA

MUSEO DEL TEATRO NAZIONALE FINLANDESE, Helsinki, Finland

MUSEO ITALO-AMERICANO DI SAN FRANCISCO, San Francisco, USA

REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA, Aosta, Italy

CENTRE DE LA PHOTOGRAPHIE DE GENEVE, Genève, Switzerland

MAISON EUROPEENNE DE LA PHOTOGRAPHIE, Paris, France

MUSEE DE LA PHOTOGRAPHIE, Charleroi, Belgium

MUSEE Réattu, Arles, France

BIBLIOTHEQUE NATIONALE, Paris, France

ARCHIVES DU LOUVRE, Paris, France

ECOLE NATIONALE DE LA PHOTOGRAPHIE, Arles, France

CHARLES HENRI FAVROD COLLECTION, Losanna, Switzerland

OPEN UNIVERSITY, London, Great Britain

ACHIVE DER ANTIKENSAMMLUNG-PERGAMON MUSEUM, Berlin, Germany

FONDAZIONA ITALIANA PER LA FOTOGRAFIA, Torino, Italy

ARCHIVES PHOTOGRAPHIQUES DE L’ECOLE N. DES BEAUX ARTS, Paris, France

MUSEE D’ART ET D’ARCHEOLOGIE, Aurillac, France

ARCHIVE DU PARC DE ST. CLOUD, Paris, France

ARCHIVE DU CENTRE DE MONUMENTS NATIONAUX, Paris, France

ARCHIVES DE LA FONDATION REGARDE DE PROVENCE, Marseille, France

MUSEO DELLA FOTOGRAFIA, Braga, Portugal

ARCHIVIO DI STATO, Reggio Emilia, Italy

ARCHIVIO DI STATO, Parma, Italy

ARCHIVIO FOTOGRAFICO DI PALAZZO MAGNANI, Reggio Emilia, Italy

ARCHIVE IUT, Arles, France

ARCHIVE INSA, Lyon, France

MUSEO DELLA FOTOGRAFIA, Mannheim, Germany

 

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI

1980, New York, USA ,THE M. BROOKS CHILDREN’S DANCE RESEARCH THEATER a cura di M. Brooks, Corridor Cases and Cullen Library

1981, Grenoble, France,  L’IMAGINAIRE COLLECTIF a cura di J. F. Augoyard

 1983, Milano, Italy , IMMAGINI DEL KABUKI a cura di M. Vanon, CRT

1983, Musée N. Niepce, Chalon-sur-Saone, LE GESTE, LA MIMIQUE, LE MASQUE a cura di P. Jay,

1985, France, LE GESTE, LA MIMIQUE, LE MASQUE a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo, FNAC

 1985, New York, USA ,THE BODY IN ITS FIELD a cura di T.E. Wood, Lincoln Center Public Library,

1986, Galleria fotografica del Palazzo dei Diamanti, Ferrara, Italy,  TEATRARTE, a cura di M. Mussini

1987, Istituto Italiano di Cultura, Montréal, Canada, MASQUES, VISAGES ET GESTES,

1988, Helsinki, Finlan, Museo del Teatro Nazionale finlandese

KASVO, NAAMIOJAELE, a cura di P. Koski

1989, Laon, France, LE CORPS EN SCENE, a cura di Massimo Mussini

1989, casa Cini, Ferrara, UN TEATRO DELLA MEMORIA, a cura di Aaron Scharf

1989, Torre dei Signori, Aosta, Italy, in Torino Fotografia/Biennale Internazionale

AOSTA METAFISICA E ALTRI LUOGHI, a cura di E.H. Gombrich

1990, Genève, Switzerland, DANCE ET ARCHITECTURE, a cura del Centre de la Photographie

1991, Arles, France,PHOTOGRAPHIE

1992, L’IDEA METAFISICA, Reggio Emilia, Italy, a cura di Aaron Scharf e della Fototeca della Biblioteca Panizzi

1992, Corse, France, MON ITALIE, a cura di M. Fortini, Bastia

1992, Compagnia dei Fotografi, Milano, Italy, PRESENZE METAFISICHE, a cura di N. Emprin r G. Chiti

1993, Nice, France, FOTOGRAPHIES PARCOURS DE L’ART ITALIENNE A NICE, a cura della Galerie Itineraires

1995, Musée d’Art et d’Histoire, Belfort, France, DU BROMOUMURE A L’INOX, a cura di C. Cousin

1995, Musée de la ville d’Orange, Orange, France, L’HISTOIRE GARDEE, a cura di C. Philip

1995, Tenero, Switzerland,  FOTOGRAFIE, a cura di C. Guarda, Spazio “Fotografica”

1996, Cavriago, Italy, VERSAILLES, a cura di M. Dall’Acqua e J. Babelon, Comune di Cavriagoe F. C. Terzocchio

1999, Atene, VERSAILLES,  a cura dell’Institut Culturel Français d’Athènes, Mostra italiana: Atene, Argo, Creta, Grecia

2000, Nice, France, Théâtre de la Photographie et de l’Image, ERRANCES MEDITERRANEENNES: LAPIS ROMAE

 2002, Braga, Portugal,NOIR LUMIERE, Encontros da Imagem

2002, Itinerante: Bayonne, Cognac, Nîmes, Musée Beaux Arts, France

 PIRANESE/ASCOLINI, a cura di Janine Barrier

2003, Lille, France,UNE INCERTAINE FOLIE, a cura di Olivier Spillibutt

2003, Mantova, Italy,  IL SEGRETO DELLA CITTA, MANTOVA, a cura di Amedeo Palazzi

2004, S. Miniato, Pisa, Italy, IL CORPO, IL VOLTO E LA MASCHERA, Festival dello Spettacolo, a cura di Cosimo Chiarelli e Massimo Agus, catalogo collettivo

2004, Galleria dell’opera, Il Cairo, Egypt,ASCOLINI VASCO, ANTROPOLOGICA, a cura dell’Istituto Italiano della Cultura e del Ministero della Cultura egiziano, catalogo e mostra a cura di Angelo Gioè

2004, Lyon, France, VASCO ASCOLINI, RETROSPECTIVE, Université de Lyon, Villaurbanne, a cura di Pascal Michalon e Noel Podevigne

2005, Arles, France, UNVE LEGERE VERTIGE,  photographies d’architecture et de monuments par Vasco Acolini, Commissariat de l’exposition réalisée à IUT d’Arles en mars 2005: Robert Pujade, Maître de Conférences en esthétique à l’Université de Provence, Catalogue Collection seize et demi, Université de Provence / Université C. Bernard, Lyon

2006, Los Angeles, USA,NOIR LUMIERE, Mostra sul Web “www-luminous-lin.com”, a cura di Alan Griffiths, Introduction by Alan Griffiths

 2007, Lyon, France , BESTIAIRE FANTASTIQUE, exposition à la Galerie Vrais Rêves de Lyon, Texte de J. C. Lemagny

2007-2008, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, Italy “LA VERTIGINE DELL’OMBRA”, fotografie 1965-2007, Mostra e catalogo a cura di Sandro Parmiggiani

2009, Arles, France, MUSEE REATTU, CHAMBRES D’ECHO, Arles, a cura di Michèle Moutashar “Chambre Vasco Ascolini”, avec la sculpture de Alberto Giacometti “Le cube” dit aussi “Le Pavillon Nocturne”

2012, ARLES, Musée Réattu, ACTE V, omaggio a Yves Klein

2013, BUDAPEST, Istituto Italiano Cultura, “Mantova/Novellara, l’ossessione del nero”

2013, Pordenone, Italy, PORDENONE TEATRO COMUNALE G. VERDI,  “Vasco Ascolini “Low Tone” fotografie”, 27/09 – 18/12

2013, Fondazione di Venezia, Venezia, Italy,  VENEZIA, “TRE OCI TRE MOSTRE”

2013, VENEZIA, Italy, FONDAZIONE dell’Università Ca’ Foscari, Vasco Ascolini “LOW TONE” fotografie”

2014, Bologna, Italy, Galleria Spazia, “Persistenze”