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Opere di Galleria

Riccardo Gusmaroli-Luca Serra-Juan Olivares

a partire da venerdi 8 maggio

La Galleria Spazia è lieta di presentare la collettiva di Riccardo Gusmaroli, Luca Serra e Juan Olivares, a partire da venerdi 8 maggio.

Gli artisti, sebbene con modalità differenti, attraverso le loro opere, esprimono l’idea che  hanno del fare “pittura”; idea che si concretizza nelle trasformazioni materiche di Serra, nell’arte di coniugare  gioco e ironia di Gusmaroli e  nella gestualità evidente di Olivares.

Luca Serra, nato a Bologna (1962), vive e lavora ad Almeria, esplora l’identità della materia partendo dall’idea che sia la materia stessa che, trasformandosi da sola, dia vita all’opera d’arte. I materiali utilizzati – cemento, catrame, pigmenti, polveri e pitture – reagiscono tra loro e si trasformano, attraverso processi di fissaggio e ossidazione, e danno vita a opere che esprimono un impulso creativo sempre in formazione, un organismo vivo fatto di istanti operativi.

Riccardo Gusmaroli, nato a Verona nel 1963 inizia la sua attività con la fotografia d’architettura e di still life. La libertà con cui spazia nella scelta dei materiali e delle superfici che utilizza è sorprendente, ma non casuale: i francobolli, le cartine di “tutto città”, le carte geografiche e i vortici di barche bianco su bianco che ripropongo viaggi immaginari con rotte impossibili, sono il risultato di associazioni, sensazioni e collegamenti che scaturiscono dai materiali stessi. Il ritmo e il tratto, comune a tutti i suoi lavori, contribuisce a ridisegnare e a ridefini re un nuovo mondo dove l’arte torna ad essere veicolo di comunicazione.

Juan Olivares, nato ad Alzira (Valencia), è un giovane artista (1973) che realizza delle opere il cui punto di partenza è sempre la quotidianità. Nelle sue opere le forme non assumono mai una definizione troppo precisa, i bordi presentano sempre delle sbavature che trasmettono l’intenzione dell’artista di non nascondere la gestualità dell’atto del dipingere ma di mostrarla. A differenza delle opere di Serra, nei lavori di Olivares non si avverte l’irruenza del caso, ma una pittura diretta e referenziale ovviamente molto distante da qualsiasi dichiarazione figurativa.